Chi Siamo

Chi Siamo

Viviana Micheluzzi. Passione pura. Tutto inizia all'età di 6-7 anni quando prendeva in mano api e bombi e provava a portarli in piccole cassette. Le punture non erano un problema, lo era il fatto che non rimanevano nelle piccole case procurate.

L'interesse aumenta qualche anno dopo con i primi libri, ma senza mettere in pratica l'apicoltura. Tutto sembrava finito, con la passione chiusa nel cassetto. Invece, alcuni anni fa, finalmente, realizza il suo sogno. Una volta iniziato il percorso apistico non si può tornare indietro e così dalle poche casse degli esordi alle trecento arnie d'oggi, sono passati pochi anni. 

Il piacere di fermarsi davanti alle arnie senza pensare più al tempo che passa e questo al giorno d'oggi è qualcosa di prezioso. Immergersi nel loro mondo, le si osserva e si arriva a capire le loro esigenze e scoprire che è possibile sapere che cosa succede all'interno dell'arnia, senza visitarla. Infine, si impara, ogni giorno, qualcosa di nuovo. Il socratico "so di non sapere", diventa la parola d'ordine: consapevolezza di non avere mai imparato abbastanza. Alla passione occorre coniugare il rispetto. Rispetto vuol dire anche curarle dolcemente, senza avvelenarle con molecolole tossiche di sintesi che danneggiano l'ape, il miele, l'ambiente e l'uomo. 
Con il progetto "Ape Trentina" e la gentile concessione di un territorio geneticamente incontaminato quale le Foreste Demaniali di Paneveggio e Cadino, Viviana è riuscita a mantenere integro il patrimonio genetico trentino, la nostra ape autoctona di montagna, unica per il nostro territorio.
 
L'apicoltura "I Dolci Sapori del Bosco" pratica il nomadismo che permette di avere alcune monoflora molto ricercati come il rododendro o la melata di abete. Le diverse fioriture e i diversi periodi di fioritura sono determinanti per chi pratica il nomadismo e talvolta sbagliare di pochi giorni può essere assai penalizzante dal punto di vista dei raccolti.
 
Tre stage all'università di Praga permettono a Viviana di studiare le tecniche dell'inseminazione strumentale delle api. Ora, in Italia solo in tre praticano quest'attività, piuttosto difficile, ma di grandi soddisfazioni e grazie a questa tecnica riesce a mantenere in purezza l'Ecotipo Trentino.
 
Le tecniche apistiche impiegate da Viviana sono quelle conosciute. Spostamento dei favi di covata, alimentazione con miele per le api, intervento minimo da parte dell'uomo, unione delle famiglie in autunno e di nuovo in primavera. Forse la tecnica apistica più significativa è quella di sostituire le regine tutti gli anni, nel mese di luglio, con altre regine ottime. Non dimentichiamo mai, però, che le buone tecniche apistiche se non sono associate ad una buona regina non forniscono nessun risultato apprezzabile e fanno sprecare molto tempo per niente. Una regola fondamentale è che se abbiamo una buona regina avremo un buon alveare; se la regina è scarsa l’alveare sarà scarso.
 
La sapienza degli apicoltori anziani, come Renzo, il grande maestro di Viviana, che con esperienza e vera passione ha per ogni domanda una precisa risposta. E’ un patrimonio da coccolare e difendere con forza.